Deficit di Alfa1-antitripsina

INTRODUZIONE GENERALE E BACKGROUND:
La proteina alfa-1- antitripsina (AAT) è sintetizzata a livello epatico e secreta a livello circolatorio. L’AAT è uno dei principali inibitori sierici delle proteasi seriniche ed inibisce principalmente l’enzima elastasi neutrofila. Una regolazione inadeguata dell’elastasi neutrofila può determinare danni a carico del tessuto polmonare, che possono concorrere all’insorgenza di enfisema e patologie bronchiali, due delle principali manifestazione cliniche della broncopneumopatia polmonare ostruttiva (BPCO). Il deficit di alfa-1-antitripsina (DAAT) è una condizione genetica ereditaria, la cui mutazione patologica più nota ha avuto origine nei paesi scandinavi per poi essere rintracciata in tutto il mondo grazie ad eventi migratori delle popolazioni scandinave. Il deficit di alfa-1- antitripsina ha un’incidenza pari alla fibrosi cistica e interessa tra 1 su 1700 e 1 su 5000 individui. I pazienti affetti da deficit sono predisposti allo sviluppo di cirrosi epatica, tumore al fegato o vasculite, e presentano enfisema caratterizzato da esordio precoce e rapida progressione.

Nel 2015 ha avuto riscontro positivo un trial clinico volto a verificare l’efficacia delle infusioni di AAT e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “The Lancet”, 25 Luglio 2015. Tuttavia è quasi impossibile individuare preventivamente quali soggetti, in una popolazione, svilupperanno patologie polmonari e quali necessiteranno di una terapia sostitutiva costituita da infusioni intravenose settimanali di AAT.

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WHO
Nel 1996 la World Health Organization (WHO) a Ginevra, organizzò un meeting internazionale al fine di definire un quadro generale in merito al deficit dell’alfa-1- antitripsina e sviluppare raccomandazioni generali per ricerche future. Il meeting fu riassunto nel memorandum (1) del 1997, dove fu sottolineata la necessità di ricerche specifiche per identificare i fattori di rischio e chiarire la prognosi delle patologie polmonari. Con lo scopo di realizzare l’impiego di tali raccomandazioni, fu riconosciuta la necessità di un registro internazionale. Nel 1998 a Malmo, fu concordato e stabilito un database provvisorio sotto la supervisione del Professor S. Eriksson che per primo descrisse il DAAT nel 1963. Da allora fu chiara la necessità del trasferimento in chiave elettronica del database nei singoli Paesi e nel 1999 più di 300 nuovi pazienti furono aggiunti al registro, nel 2000 il numero aumentò ad un ritmo di 20 nuovi pazienti identificati ogni mese fino al raggiungimento di 5000 pazienti nel giugno 2016.

AIR
Nel 1999 venne formalmente fondato il Registro Internazionale Alfa1 (AIR) e lo statuto e le regole
riguardanti i diritti della proprietà intellettuale furono stabiliti e legalizzati in Olanda. Venne fondata una struttura amministrativa che includeva un Presidente, un Tesoriere, un Segretario e altri due membri appartenenti al Comitato di Coordinamento. Infine, fu stabilito che prendessero parte al Consiglio di Gestione 17 rappresentanti dei 12 registri internazionali di DAAT. In questo modo sono stati messi in atto i punti centrali delle raccomandazioni stabilite dalla WHO e sono state poste le basi su cui sarà possibile stabilire nuove raccomandazioni.

AIR SCIENTIFIC MEETINGS
Uno degli obiettivi dell’AIR è condividere e diffondere i risultati delle ricerche nel campo dell’alfa-1-antitripsina (AAT). A questo scopo, è stato organizzato un convegno biennale in collaborazione con Alpha One Foundation (USA).

Sono invitati a prender parte a tale convegno i ricercatori che lavorano su differenti aspetti di questo disordine genetico. Gli argomenti affrontati includono manifestazioni cliniche, e.g., patologie epatiche e polmonari, genetica, biochimica, epidemiologia, etica, farmacoeconomia e sviluppo di nuovi farmaci.

Il programma del convegno include presentazioni di ricercatori riconosciuti, presentazione di articoli sottoforma di poster, discussioni o presentazioni orali. Inoltre, i pazienti hanno la possibilità di intervenire in modo generale, sottoforma di simposio, sull’argomento.

La durata del convegno è di due giorni e approssimativamente il 60% del tempo viene dedicato
all’aggiornamento degli studi più recenti e il 40% alla libera discussione.

L’organizzazione del convegno è sotto la responsabilità del team composto dal Presidente dell’AIR, da un membro del consiglio, da un organizzatore dell’ultimo convegno e da un rappresentante locale. Il programma sviene proposto da un comitato scientifico composto da 6-7 opinion leader nel campo dell’alfa-1-antitripsina e altri 3 membri del comitato saranno selezionati dal consiglio dell’AIR (Presidente e rappresentante locale possono farne parte). L’elezione dei membri del comitato scientifico è responsabilità esclusiva del consiglio dell’AIR.

La selezione dell’agenzia organizzatrice sarà affidata all’organizzatore locale sotto la supervisione del team di organizzazione.

La relazione tra il team di organizzazione (rappresentante l’AIR), gli sponsor e l’agenzia organizzatrice sarà regolata attraverso un contratto, come illustrato nella figura sottostante.

Tutti i finanziamenti saranno accettati solo sottoforma di supporto senza restrizioni.

SCIENTIFIC MEETING
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